L'arrivo al CastelloImprovvisamente Resha si accorse che la nebbia non c'era più, stringeva ancora la mano della donna, camminavano lungo un sentiero costeggiato da grandi alberi.
All'orizzonte s'intravedeva una collinetta e in cima ad essa si ergeva un imponente castello.
Earine parlava alla bimba, che alla vista del castello si ammutolì meravigliata da quello spettacolo.
Earine sorrise notando la sua reazione, si girò a guardarla e le disse dolcemente
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Quello è Shadow's Castle, la mia dimora-
Resha sollevò gli occhi per guardarla sorpresa
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Tu abiti lì? - chiese
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Sì, ed è lì che stiamo andando- sorrise
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Davvero?? - gli occhi della bimba s'illuminarono
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Certo, ti piacerà, ne sono sicura, proseguiamo?-
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Sì! - Resha continuava a guardare il castello, chissà com'era dentro...
Man mano che avanzavano, gli alberi diminuivano, fino poi a sparire del tutto, una volta arrivati alla collina.
Il castello era proprio di fronte a loro, era una visione spettrale, avvolto da una strana nebbiolina.. A Resha sembrava magnifico!
La bimba osservava le alte torri, i loro tetti circolari a punta, le classiche finestrelle, il grande portone lavorato, il quale si aprì al loro arrivo.
Le due varcarono la soglia, davanti a loro si estendeva un lungo corridoio e, mentre camminavano, Earine prese a mostrarle le varie stanze
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Come puoi vedere, qui c'è la stanza della musica, seguita dalla sala da pranzo - disse indicando un'ampia stanza alla loro destra, era ricolma di strumenti e spartiti riposti nei vari scaffali e qualche piedistallo era disposto vicino a semplici sedie o puff. Più avanti, la porta era chiusa.
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Da questa parte, invece, c'è il salotto, seguito poi dalla cucina -
Resha guardava ogni stanza, le sembravano bellissime, in fondo al corridioio notò le scale a chiocciola e sembrava che si stessero dirigendo proprio lì..
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Saliamo? - chiese la bimba
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Sì, devo parlare del tuo arrivo con una persona importante - rispose la donna, lasciò la mano di Resha; affiancate non potevano salire le scale.
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Seguimi - disse dolcemente iniziando a salire.
Arrivarono al primo piano, subito a sinistra c'era una porta con su una targhetta che diceva "
Archivio", più in là un'altra stanza..
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E' meglio se resti qui, cara. Lì dentro ti puoi sedere se vuoi. - dise Earine, mostrandole il Salone Centrale, al cui interno erano posti grandi tavoli, circondati da sedie in legno, lavorate; parte della sala era vuota, chissà perchè...
Resha andò a sedersi a un tavolo, poi si alzò e gironzolò per la stanza, quando sentì la voce di Earine provenire dalla stanza che non aveva visto:
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Patrik è arrivata la bimba.. -
Incuriosita più che mai si avvicinò alla porta del salone e rimase in ascoltò
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Mhm...e come si chiama?- la voce era profonda.
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Resha Artemisia Owengard -
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Sei certa di quello che fai? -
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Sono sicura che è lei... - lasciò la frase a mezz'aria.
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D'accordo, fai come meglio credi. -
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Vuoi conoscerla?-
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Non ora, domattina, così avrò modo di farle qualche domanda -
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La sistemo qui al castello, provvisoriamente -
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Va bene, ci vediamo più tardi -
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A dopo -
Resha corse a sedersi, non voleva farsi scoprire; Earine arrivò poco dopo, le sorrise e disse
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Vieni, ti porto nella tua stanza, devi essere stanca-
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Un po'.. - rispose. In effetti era davvero stanca e le piaceva l'idea di alloggiare in quel castello.
Tornarono alle scale e salirono ancora, giungendo al secondo piano. Qui ogni porta era chiusa.
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Ci sono quattro stanze, puoi scegliere quella che vuoi, sono piuttosto simili, cambiano solo la disposizione dei mobili e i colori. Ognuna di esse è munita del bagno - spiegò la donna.
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Wow! - sfuggì alla bimba
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Posso? - chiese in procinto di aprire una delle porte.
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Certo, guarda pure ogni stanza e poi scegli; se hai bisogno, mi trovi al piano di sopra, la porta sulla destra - restò qualche secondo a guardare la bimba, entusiasta, e si recò nella sua stanza.
Scelse l'ultima stanza a destra, era quella che l'aveva colpita maggiormente, non che avesse molto di diverso dalle altre, forse era per i colori scuri..
Entrando sulla destra era posizionato un letto a baldacchino, il comò e subito di fianco alla porta una cassettiera. Di fronte al letto, una supenda specchiera faceva da protagonista e davanti agli occhi di Resha si stagliava una piccola terrazza, dalla quale si aveva una visione spettacolare. Alla sinistra del letto una porta, doveva essere il bagno.
Entusiasta si gettò sul letto, tutto questo per lei era un sogno!
Sarebbe rimasta lì per sempre!
Dopo poco si addormentò, esausta.
Edited by °LadyWillow° - 14/11/2008, 18:00